ROMANZI
Storia dei miei soldi

A raccontarci questa storia è una scrittrice, resa famosa quando era molto giovane da un audace romanzo nel quale metteva in scena sé stessa. Adesso è una donna adulta, ha costruito una famiglia e le sembra di avere compreso che scrivere per lei è stato il frutto di un’urgenza ora sopita. Ma la vita si incarica di dimostrarle che per conoscersi veramente bisogna trovare lo specchio in cui guardarsi e mette sul suo cammino Clara, l’attrice che quindici anni prima è stata il suo doppio nel film tratto da uno dei suoi romanzi. Clara è ancora bella ma i suoi grandi occhi verdi a tratti diventano laghi di vergogna; Clara ha fame ma deglutisce con fatica; Clara non ha più soldi, e trova il coraggio per chiederli a chi incontra. Più di tutto, Clara ha bisogno di raccontare la sua storia e improvvisamente questa diventa una missione che le riguarda entrambe. Per le due protagoniste comincia un viaggio che si dipana sulle tracce del solo alimento che – insieme alla passione – può consentirci di diventare chi siamo: i soldi. Dopo aver osato mettere al centro delle sue pagine il desiderio femminile, Melissa Panarello scrive il suo romanzo più autentico e intenso che si propone di indagare un altro grande tabù: quello del denaro fra le mani di una donna. La figura di Clara T. si staglia in queste pagine come una antica divinità divorata dal suo stesso amante, e con voce ferma racconta le ustioni che il successo e la ricchezza lasciano sulla pelle di chi li attraversa, le trappole che la giovinezza tende a chi è più fragile, il privilegio e la dannazione del talento.
Il primo dolore

Rosa ha quarantadue anni, un compagno che la ama, un carattere testardo e vulnerabile fatto di paure dissimulate e incrollabili volontà, di solitudine e selvatico coraggio. Rosa, che non parla più con sua madre da anni, ora madre sta per diventare lei, e, con la certezza di voler essere diversa da quella figura tanto fredda e incostante che l’ha segnata nel profondo, scruta con amore il calore che porta dentro per indovinare cosa sarà di lei. Agata è poco più che una ragazzina, un corpo acerbo, un carattere incompiuto, l’arrendevolezza alla vita di chi ancora non sa cosa farne. È così che sposa Saverio, credendo che non esista alternativa a ciò che il destino ha apparecchiato per lei, pure se innamorarsi doveva essere altra cosa, pure se aspetta un figlio senza davvero sapere perché, semmai lo ha voluto davvero.
Rosa e Agata non potrebbero essere più diverse, ma vivono entrambe in un corpo che dopo aver confidato loro il più potente dei segreti non potrà più tornare indietro, accompagnandole oltre una soglia che le cambierà per sempre. Due cammini paralleli che si intrecciano fino a completarsi, un’unica storia sulla forza radicale del venire al mondo, sul legame inestinguibile dei sentimenti più istintivi, sulla possibilità di nascere ancora, nascendo madre, ogni volta che in qualche modo lo si diventa o si torna a esserlo.
La bugiarda

La Bugiarda è il racconto spietato di un’adolescenza indomita. La storia di una ragazza che non è capace di stare al mondo così come le hanno insegnato o, meglio, come non le hanno insegnato. Che ha bisogno di coltivare desideri magnifici e di avvicinarsi il più possibile all’idea che ha di se stessa, anche se questo comporta delle perdite. Fin da bambina Melissa ha un solo sogno: diventare una scrittrice. Ed è quello che diventerà, a sedici anni, lasciandosi alle spalle tutte quelle cose che non hanno mai trovato posto nella sua vita.
Diario intimo e autentico di una crescita non omologata, di una femminilità slegata dalle convenzioni, La Bugiarda è un atto di libertà urlato al mondo. È la storia di una famiglia feroce che non riesce a sopravvivere a se stessa e alla realtà che cambia, il racconto di un amore fra una madre e una figlia. Di un successo arrivato troppo in fretta, ma a cui e` stato possibile sopravvivere.
A dieci anni dalla pubblicazione di uno dei più incredibili casi editoriali italiani, 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire, l’autrice ripercorre le tappe di un privatissimo cammino verso una rinascita; una lettura che non fa sconti a nessuno, tantomeno alla televisione che di quel successo è stata complice e carnefice insieme. Perché nessuno può raccontare Melissa P. meglio di Melissa Panarello.
Tre

Gunther, istrionico allevatore di pappagalli.
George, fotografo in eterno vagabondaggio.
E Larissa, la piú giovane e famosa poetessa della città, con una madre ossessiva e un matrimonio fallito, in cerca dell’armonia tra desiderio e protezione.
Si amano, e questo amore ha cambiato le loro vite.
Poi Larissa scopre di essere incinta e la perfezione della loro unione a tre si crepa. Solo il viaggio a Buenos Aires, dove vive Gaetano, terzo candidato alla paternità con cui Larissa aveva da poco chiuso una difficile storia, potrà decidere i destini di questi giovani amanti. Spiazzandoli.
Tre vite si inseguono, si riconoscono, si legano, per sfidare se stesse e le proprie angosce, fino al momento della scelta. Perché nei romanzi di Melissa P. è sempre il corpo a sapere, a decidere, a dire la verità.
Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire

Melissa vive a Catania, sta per compiere sedici anni e confida al diario i desideri e i tormenti ma soprattutto il disagio di una ragazza che sta per diventare donna. Una sera conosce Daniele, un ragazzo di diciotto anni, e con lui scopre il sesso ma rimane anche invischiata in un rapporto del tutto privo di calore emotivo e slancio passionale. Incontro dopo incontro si abitua alla freddezza di quel compagno rude e inizia a cercare in altri uomini una brutalità molto distante dai sogni di tenerezza della gioventù: regala il corpo a quanti lo desiderano, in attesa di colmare una mancanza più profonda. Senza tabù, con un occhio anticipatore sulle questioni di genere e sugli aspetti più intimi della sessualità, Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire è un libro sulla fragilità e sul difficile percorso di affermazione di un’adolescente. Come osserva Giulia Caminito nell’introduzione, il romanzo di Melissa Panarello è a distanza di vent’anni dalla sua uscita “un longseller classico, un segnalibro che ancora ci racconta tanto della gioventù e anche della scrittura in Italia a cavallo del secolo.”
BIOGRAFIE – SAGGI – LIBRI PER L’INFANZIA
Lisa Morpurgo – La signora delle stelle

Lisa Morpurgo, la più grande astrologa italiana di tutti i tempi, figura rivoluzionaria capace di rimodellare la tradizione astrologica che l’ha preceduta, di ricostruirla per trarne le lezioni di purezza che cercava. Traduttrice, scrittrice e astrologa per vocazione, Morpurgo si avvicina tardi all’astrologia, ma diventa presto padrona di quest’arte, l’unica in grado di illuminare gli anfratti bui che la mente razionale non riesce né vuole esplorare. Ha due anime la ricerca di Lisa Morpurgo: da un lato il fascino per il cielo, la tensione verso ciò che è invisibile e misterioso, dall’altro il pensiero matematico e razionale, ancorato alla materia e al tangibile. La scrittrice sperimenta coi temi natali: i primi che calcola sono quelli di Gabriel García Márquez e di Dino Buzzati, poi continua con tutti i suoi amici scrittori ed editori. Per lei sono un modo di scandagliare e razionalizzare la natura delle persone, applicando la sua mente precisa e ispirata. Melissa Panarello esplora il lavoro e l’estro di Lisa Morpurgo, accompagnando il lettore nella scoperta di un modo nuovo di leggere le persone e la realtà, in una felice armonia di potente magia e puntuale razionalità.
La palla

Cosa accade a una palla quando rotola libera per il parco? Tutti vogliono giocarci: la vecchietta seduta sulla panchina, una formica, un uomo impegnato al telefono, persino la luna. Ovunque si fermi, trova sempre qualcuno pronto a calciarla, lanciarla o sperimentarla a modo suo. Perché la palla, come la libertà, appartiene a tutti. Età di lettura: da 5 anni.
Cuori arcani

Questo devi sapere. Primo: non c’è futuro senza presente e non c’è presente senza passato. Secondo: la prima risposta è sempre quella giusta. Terzo: non sempre quello che serve è quello che vuoi. Alla scomparsa della nonna Angela, Greta rimane sola al mondo. Perciò, in attesa di diventare maggiorenne, è costretta a lasciare il luogo in cui è cresciuta, a Catania – dove tutto, dai soffitti affrescati al profumo di scorze d’arancia che aleggia nelle stanze, le ricorda l’amore avvolgente della nonna -, e a trasferirsi in una casa famiglia che si trova in un piccolo paese alle pendici dell’Etna. Delle cose appartenute ad Angela, Greta porta con sé solo pochi oggetti, tra cui un mazzo di strane carte avvolte in un panno di velluto, i suoi Tarocchi. Non appena arrivata nella sua nuova casa, si imbatte in Arturo, un ragazzo dall’aria misteriosa – capelli neri di seta, occhi spietati e bellissimi e una bocca rossa come se avesse appena spalmato del sale sulle labbra – che la ammalia dal primo istante. Un ragazzo che sembra leggerle dentro come mai nessuno prima, del quale però nessuno nella sua nuova famiglia sembra sapere nulla. Una creatura dall’apparenza forte e al contempo estremamente fragile come se, al solo toccarlo, potesse rompersi in mille pezzi. E, soprattutto, con un destino crudele davanti a sé al quale solo lei sembra in grado di opporsi. Ma per farlo, Greta dovrà prima imparare a conoscere profondamente se stessa, liberandosi delle proprie paure. E, chissà, forse proprio nelle strane carte ereditate dall’amata nonna è indicata la strada per riuscirci…
Gli strani gatti di Brunilde Saltamerenda

“Lo so che quando si ha paura accadono cose impensabili, la realtà si trasforma e niente appare per come è davvero. Questo l’ho capito nella mia trentaquattresima vita, un sacco di tempo fa” rispose la gatta bambina. È mattina presto quando la casa di Brunilde, una bambina di otto anni, viene scossa da un terribile terremoto. Prima di mettersi in salvo, la bambina è decisa a recuperare i tre gatti che fino a pochi istanti prima dormivano con lei e che ora, per lo spavento, si sono nascosti. Le catastrofi a volte riescono però a provocare magie inaspettate e i tre mici si trasformano in pestiferi bambini, che per Brunilde sarà difficilissimo tenere a bada. I quattro bambini vengono accolti in un rifugio per quanti, come loro, hanno temporaneamente perso la casa. Brunilde è sola per la prima volta, senza più punti di riferimento, perché i suoi genitori sono bloccati in un paese vicino da un grosso masso caduto sulla strada. I miracoli, però, non finiscono mai, e trasformano persino il suo corpo… Alla fine Brunilde saprà trovare la propria dimensione e affezionarsi a quegli indomabili gatti-bambini, che le faranno capire cosa significa prendersi cura di qualcun altro più piccolo, insegnandole che l’amore rimette sempre le cose al loro posto, anche quando si tratta di un terremoto che ha perso la strada di casa… Età di lettura: da 6 anni.
In Italia si chiama amore

“Il sesso è la cartina di tornasole di una società: racconta gli individui, la loro specificità, rivela i difetti e le virtù di ogni esistenza. E il nostro è il paese degli scandali, delle trasgressioni che occupano gli appartamenti delle periferie così come i dorati palazzi del potere. È il paese degli esibizionisti che rispondono alla larga richiesta di un numerosissimo popolo di guardoni. È il paese in cui, ancora oggi, pronunciare la parola “sesso” fa scappare la risatina tipica dei bambini che non sanno come affrontare una cosa più grande di loro. Nonostante l’ostentazione pornografica a cui dagli anni Ottanta in poi siamo stati abituati, in Italia regna un pudore sconsiderato, lo stesso di quaranta o cinquant’anni fa. E non vengano fraintesi i comportamenti e i costumi odierni, decisamente più libertini di quelli di ieri: una minigonna inguinale può rivelarsi una maschera tanto quanto una gonna sotto il ginocchio. Un tempo, almeno, l’ipocrisia aveva una veste adeguata. Oggi invece è un’ipocrisia scollacciata, travestita da libertà. Da quando ho pubblicato 100 colpi di spazzola, centinaia di persone mi hanno fatto domande sulla mia intimità. Vogliono sapere come, con chi, dove, quanto lo faccio. E si sono sempre stupite nel trovarsi di fronte a una creatura estremamente noiosa dal punto di vista sessuale, che non ha niente o pochissimo da spartire col personaggio letterario che abita le loro fantasie. Ecco perché, a un certo punto, ho deciso di passare dall’altra parte. Ho girato per le città d’Italia e ho cominciato io a chiedere agli italiani come lo fanno, senza pruriti voyeuristici né ambizioni da scienziata. Osservandoli, ascoltandoli, raccogliendoli. E provando a raccontarli.”
Girl power

Diventa più soddisfatta, più sicura, più felice! Ognuna di noi ha sogni e desideri diversi ma simili: essere più sicura di sé, trovare e far sentire la propria voce, amare il proprio corpo, vivere relazioni soddisfacenti… Questo planner ci aiuta a realizzare i nostri desideri in un percorso di consapevolezza impegnativo ma divertente. Grazie a suggerimenti da mettere in pratica giorno dopo giorno, impareremo a essere più forti, ispirate, gentili con noi stesse: insomma, più felici! Un manuale per ragazze di tutte le età!