Chissà quante volte da questa stanzetta
Hai sentito un treno che stavo per prendere
Per perdere
Che il megafono annunciava mentre io trascinavo
Me stessa e qualche altro straccetto lungo il binario. Chissà se eri seduto in poltrona o su questa sedia Oppure guardavi dalla finestra
verso la stazione
dove io ero
e per un attimo abbiamo guardato nella stessa direzione ci siamo incontrati come due che scompaiono fra la folla abbiamo gettato lì i nostri occhi promemoria
che ora siamo venuti a riprendere
i tuoi miei occhi
li abbiamo rimessi nel posto giusto
e sappiamo ora guardare.
Perciò io guardo ora questa tua stanzetta
Questo quadrato di zucchero,
tre gattini sul letto,
le tue scarpe accanto alla finestra
e una foto di te bambino con gli occhi chiusi.

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